9 Semplici Modi per Ridurre il Consumo di Acrilammide

Se hai acceso la TV negli ultimi giorni ti sarà capitato di sentir parlare degli avvertimenti della FDA rispetto ai cibi ricchi di acrilammide, una sostanza chimica prodotta durante la preparazione di molti piatti popolari (7.000 in tutto) e legata in molte occasioni al cancro (negli studi sugli animali).

L’FDA, infatti, considera il consumo di acrilammide così pericoloso che il rapporto lo definisce “un pericolo per la sicurezza alimentare” e i consumatori vengono invitati a ridurre il consumo di questa sostanza chimica che si nasconde in molti dei nostri cibi preferiti, soprattutto quelli cucinati ad alte temperature—come i fritti, i cibi bruciati o grigliati, le patate troppo cotte, i dolci da forno, i biscotti, i cereali, la frutta essiccata, i cracker, il pane, la frutta e la verdura in scatola, alcuni cibi per bambini, il latte artificiale per neonati, il pesce surgelato, gli hamburger surgelati, il pollo surgelato, i sughi, le salsine, i bagel, le basi per pizza e (ODDIO!) il caffè.

Tenendo presenti gli avvertimenti dei nutrizionisti, è il momento di ridurre il consumo di acrilammide seguendo questi consigli…

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1. Meglio al Forno che Fritto

Siccome l’acrilammide si forma quando uno zucchero e un amminoacido (chiamato asparagina) si fondono durante la cottura ad alte temperature, evitare la frittura e preferire la cottura al forno garantisce una migliore protezione.

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